Ciò che poteva essere

scritto da Melys
Scritto 5 mesi fa • Pubblicato 5 mesi fa • Revisionato 5 mesi fa
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Autore del testo Melys

Testo: Ciò che poteva essere
di Melys

Ti ricordi il portico dove mi aspettavi?, io tornavo a casa, attraversavo il salone e la porta che si affacciava sul giardino era aperta e tu eri seduto di spalle sul portico ad aspettarmi. Io sorridevo vedendoti, la casa era  semplice, con uno stile rustico, immersa nella campagna, avevi contribuito a costruirla ricordi?, dedicandoci molto tempo nei momenti liberi, ma lo avevi fatto con passione, creandola come volevamo noi. La casa è in disordine, ci sono giocattoli in giro, vestiti, scarpe e persino il guinzaglio del nostro cane. Sento le voci dei bambini giocare in giardino, sento abbaiare, ma tu te ne stai in silenzio ad osservarli, è una splendida giornata di sole. Poso la borsa e la giacca che ho in mano dove capita e poi mi siedo accanto a te sul portico, tu mi sorridi, mi baci senza dire niente, non c’è bisogno di parole ci amiamo. Adesso questa immagine deve sparire, tu devi svanire. Ti tocco il viso, continui a sorridere dolcemente e a poco a poco i suoni in sottofondo diventano sempre più lontani fino a sparire, la casa alle nostre spalle si disfa lentamente, non rimane quasi più niente soltanto una piccola parte del portico dove siamo seduti e noi. Ti alzi in piedi mi guardi un’ultima volta e poi sbiadisci fino a svanire. Ecco ho distrutto tutto sei contento adesso?. In cuor mio continuerai ancora almeno per un po' ad abitare quella casa, ma un giorno troverai la porta serrata e nessuno ad aspettarti

 

Noi, io, tu siamo la ragazza nella teca, la ragazza nella teca non è né viva né morta semplicemente esiste, ben adornata da una candida fanciulla  dormiente rappresentata e protetta da una teca. La ragazza nella teca è l’amore cristallizzato nel tempo, bloccato tra tempo e spazio, mai dimenticato ed allo stesso tempo mai vissuto appieno è rimasto in sospeso, attende un esito che forse mai riceverà, è come guardare un film senza arrivare mai alla conclusione, ogni finale è possibile, ma allo stesso tempo nessuno lo è ed è proprio questo la ragazza nella teca un amore senza fine eppure al contempo terminato. Dovremmo andare nella stanza ove riposa la ragazza nella teca, dove attende pazientemente. Lui ci è andato, è riuscito a svegliarla la ragazza nella teca lo ha osservato e poi sorridendo ha pianto.

:”So che cosa sei venuto a fare con quel pugnale, io sono la ragazza nella teca che continua a sperare e tu sei il mio grande amore perduto che continuo ad aspettare, affinché entrambi possiamo essere liberi dobbiamo prima morire l’uno per l’altra”

Lui le passò un altro pugnale ed entrambi se lo puntarono rispettivamente al cuore.

:”Tu non puoi rimanere sempre dormiente ad aspettare, ed il non posso continuare a lasciarti in sospeso, uccidiamoci a vicenda e riprendiamo a vivere, abbiamo sperato tanto in questo nostro amore, ci abbiamo creduto tanto, ma non è servito il vero artefice di questa tragedia se ne andato, fuggendo come un codardo ci ha traditi entrambi e costretto a compiere questo gesto”

Sei stato tu a metterci in mano questi pugnali, ci stai uccidendo perché sei un codardo, ma in fondo piuttosto che vivere una lunga attesa meglio farla finita

Ciò che poteva essere testo di Melys
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